Rinnovo sportello Caregiver, un canale WhatsApp e la possibilità del servizio a domicilio

Garantire continuità assistenziale e supporto: è per questo motivo che ASP del Delta Ferrarese conferma la presenza dello sportello Caregiver riaffidandone la gestione a CIDAS, cooperativa sociale partner del Consorzio TECLA. Lo sportello Caregiver è un servizio dedicato ai bisogni di assistenza delle famiglie che hanno in carico persone non autosufficienti che in particolare si pone come obiettivo quello di fornire informazioni, orientamento e supporto dei familiari che se ne prendono cura. Lo sportello, aperto presso la sede di ASP in via della Resistenza 3/a a Codigoro e presso la Casa di Comunità di Comacchio, ha anche la funzione di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di assistenti familiari sul territorio.

In occasione del rinnovo, sono state inserite due novità nella progettualità: una è quella legata alla possibilità del servizio a domicilio in caso di necessità di supporto e orientamento, l’altra riguarda la creazione di un canale WhatsApp “Sportello Caregiver” per informare gli utenti.

  • Per quanto riguarda la possibilità del servizio a domicilio, il Care manager svolgerà principalmente un’attività di monitoraggio e supervisione dei match conclusi tra assistenti familiari e famiglie al fine di essere di effettivo supporto ai percorsi intrapresi dalle parti. Pertanto, nello svolgimento delle sue attività potrà, su richiesta, recarsi anche al domicilio.
  • Quanto al canale WhatsApp, le persone interessate potranno richiedere di essere inserite, appunto, in un canale WhatsApp gestito da CIDAS che, con cadenza periodica, condividerà contenuti video, immagini, articoli informativi e novità normative di interesse. Le informazioni personali resteranno protette e non potranno essere visualizzate dagli altri utenti iscritti. Chi è iscritto al canale potrà inoltre recuperare dalla cronologia le news già inviate.




GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA. LO SGUARDO FEMMINILE AL CENTRO DELL’APPROCCIO E DELLE ATTIVITÀ DI ASP

È la cura il concetto attorno al quale ruota l’impegno di ASP del Delta Ferrarese. Un concetto che si declina come inclusione delle diversità, accoglienza delle fragilità, impegno per il territorio. Un concetto, anno dopo anno, sempre più ispirato da uno sguardo femminile, fatto di maggiore personalizzazione dei servizi e di un approccio multi professionale di accompagnamento e supporto. È il bilancio sociale a tracciare il quadro: la quasi totalità del personale impiegato in Asp sono donne e la maggior parte delle persone che chiedono per sé o più comunemente per i propri familiari di accedere ai servizi sono donne.

Alla cura del personale di ASP, alle istanze rappresentate dai bisogni della collettività si affianca anche la cura di cui si fanno portatrici tutte le donne che tra i vari servizi offerti hanno scelto di rivolgersi allo Sportello caregiver e ai corsi per assistenti familiari e caregiver che ASP organizza, affidandone la gestione a CIDAS, per l’acquisizione di strumenti utili per il supporto delle persone assistite nei loro bisogni primari quotidiani. Giunti alla quarta edizione, i numeri dell’utenza cominciano a essere corposi e raccontano di un impegno sulle spalle quasi esclusivamente delle donne: madri, mogli, figlie che, al lavoro e alla famiglia affiancano anche il lavoro di cura nella famiglia.

Come ci hanno raccontato, per molte di esse il corso non è solo l’occasione per imparare a gestire, con maggiore consapevolezza e sicurezza, i bisogni dei familiari malati o con disabilità, ma anche il momento per prendersi del tempo per sé e per acquisire competenze ‘sfruttabili’ anche nel mondo del lavoro. “Lo sportello e il corso – conclude Angela Petrucciani – stringono la rete tra servizi sociali professionali, servizi sanitari e famiglie. Al centro lo sguardo e il lavoro delle donne, anima e corpo della nostra società, elemento fondante del welfare nel nostro Paese”.




Approvato il PIAO, la formazione al centro

A fine gennaio il CdA di ASP del Delta Ferrarese ha approvato il PIAO 2025-2027. Il Piano Integrato di attività e organizzazione è uno strumento che le pubbliche amministrazioni con più di 50 dipendenti sono obbligate a redigere per “assicurare la qualità e la trasparenza dell’attività amministrativa” e “migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese attraverso la costante e progressiva semplificazione e reingegnerizzazione dei processi”.

Al centro del nuovo PIAO di ASP ci sono sempre i servizi ai cittadini. Quest’anno, però, ASP ha scelto in particolare migliorare i processi di formazione, intesa sia come strumento per l’acquisizione di nuove competenze, sia come strumento per creare nuovo valore pubblico. La formazione, infatti, non solo deve fornire alle persone le conoscenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti, ma deve anche sviluppare una piena consapevolezza del ruolo che si ricopre sia all’interno sia all’esterno dell’amministrazione.

Ciò che ha guidato la scelta di ASP è stata la consapevolezza delle conseguenze che l’operato dell’ente, di tutti i suoi lavoratori e lavoratrici, ha sui cittadini. Per questo si è scelto di proporre percorsi formativi sempre più volti alla costruzione di una maggiore coscienza etica e contribuire a una progressiva affermazione del senso di responsabilità e appartenenza. Senso di appartenenza ad ASP, ma soprattutto al territorio.




Youth Day, il 30 novembre appuntamento al Centro Sportivo Paladon di Lagosanto

Si chiama Youth Day e nasce con un obiettivo preciso: favorire la socializzazione, l’inclusione e il protagonismo giovanile nel territorio. L’idea è delle tre cooperative che, per conto di ASP del Delta Ferrarese, gestiscono i Centri di aggregazione giovanile del progetto Giovani Protagonisti: Open Group, Serena, Girogirotondo. L’appuntamento è per il 30 novembre presso il Centro Sportivo Paladon in Via San Venanzio 75 di Lagosanto (FE), dalle 10 alle 16.

 La giornata, aperta a ragazzi e ragazze dagli 11 anni, sarà ricca di attività tra cui laboratori creativi e momenti musicali. “L’obiettivo – spiega Nicola Crimaco, educatore di Open Group –, è quello di fissare due appuntamenti all’anno, uno invernale e uno estivo, per coinvolgere tutti i CAG del territorio e creare momenti di scambio e integrazione. Ci aspettiamo una frequenza di circa 80 ragazzi e ragazze”. Nello specifico, questo Youth Day ‘invernale’, sarà organizzato in due momenti. Inizialmente 3 gruppi – composti da ragazzi e ragazze dei 10 CAG ‘mescolati’ tra loro – parteciperanno a 3 laboratori – uno musicale, uno artistico, uno di danza urbana. Dopo un determinato tempo, ciascun gruppo passerà a un altro laboratorio, in una sorta di turnover, favorendo uno scambio esperienziale anche a livello di conoscenza l’uno dell’altro. Dopo la pausa con pranzo al sacco, nel pomeriggio Pangea Games di Ferrara, APS impegnata nella promozione della cultura ludica, metterà a disposizione diversi giochi da tavolo, seguito da merenda e saluti. Prossimo appuntamento in estate.




Inaugura il ‘nuovo’ CAG di Mesola

Arredi nuovi, giochi da tavolo, un bollitore, una televisione, una consolle: dopo i primi mesi di attività organizzati su un tavolo e poche sedie, il Centro di aggregazione giovanile di Mesola si rifà il look e coglie l’occasione per il taglio, ufficiale, del nastro. L’appuntamento è per mercoledì 27 novembre dalle 15 alle 18 negli spazi di via Mazzini 16: insieme a Gessica Massarenti, assessore a Bilancio, Istruzione Pubblica, Servizi al Cittadino e Trasporti, e al Presidente di ASP del Delta Ferrarese Lorenzo Marchesini, il CAG cittadino si preparerà a una nuova partenza.

 “Offriremo un buffet di benvenuto e metteremo a disposizione diverse postazioni dove ciascuno potrà sperimentare varie attività – spiega Nicola Crimaco, educatore della cooperativa Open Group che, per conto di ASP del Delta Ferrarese, gestisce il Centro –. Ci si potrà muovere liberamente, gli educatori presenti saranno a completa disposizione dei ragazzi e delle ragazze che sceglieranno di partecipare”.

 Da quando ha aperto, il CAG di Mesola, con il progetto Giovani protagonisti ha trovato un’ottima risposta dal territorio: una quindicina i ragazzi e le ragazze che ogni mercoledì e giovedì, dalle 15 alle 18, frequentano il centro.

 I Centri di aggregazione giovanile di ASP del Delta Ferrarese che compongono la rete Giovani Protagonisti offrono attività alcuni pomeriggi la settimana. In tutto sono 10: Argentagiovani (Argenta); Codigorogiovani (Codigoro); Lagoteen (Lagosanto); Mesolagiovani (Mesola); CircaUnCentro (Comacchio); AggregGoro (Goro); A. G. Ostellato (Ostellato); Porto Garibaldi; Porto Maggiore, Fiscaglia.

 Questi centri sono catalizzatori di inclusione, permettendo ai giovani di esplorare e sviluppare i loro interessi in un ambiente sicuro e accogliente. La prevenzione di comportamenti a rischio e il rafforzamento del senso di appartenenza e di cittadinanza attiva sono risultati tangibili di queste iniziative, che contribuiscono a formare individui consapevoli e responsabili.




ASP DEL DELTA FERRARESE PER LA DISABILITÀ

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità Asp del Delta Ferrarese vuole condividere con la cittadinanza quanto viene realizzato quotidianamente e i progetti innovativi per l’autonomia




20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Oggi è la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La tutela e la protezione di tali diritti sono il faro del lavoro quotidiano dei professionisti che operano nel Servizio Sociale.

Da ormai 10 anni abbiamo scelto di perseguire questo obiettivo investendo nella formazione e implementazione della metodologia legata al programma P.I.P.P.I., il Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione. Fare nostra questa metodologia, farla diventare il nostro modus operandi, ha rappresentato un risultato importante, che ci ha portati a investire, anno dopo anno, nella diffusione capillare in tutti i Servizi per l’infanzia del territorio.

L’approccio promosso da P.I.P.P.I. sottolinea l’importanza di attuare interventi preventivi e precoci di sostegno e rafforzamento delle competenze genitoriali di famiglie in condizioni di vulnerabilità, al fine di preservare il legame tra genitori e figli e migliorare l’adeguatezza degli interventi a tutela dell’infanzia e dei bisogni dei bambini.

Questo sguardo che guida i nostri interventi non si riduce al solo micro-sistema genitore-figlio, ma a tutto il “Mondo del bambino”, ai bisogni e alle potenzialità di ogni bambino, famiglia e comunità di riferimento. Famiglie, bambine e bambini diventano protagonisti, attori indispensabili nel processo valutativo e di intervento, valore aggiunto per la costruzione di un percorso di accompagnamento pertinente ed efficace.

È questo protagonismo, questa centralità, che merita di essere sottolineato oggi, per un impegno costante e collettivo nel garantire il rispetto dei diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti.




CIVICO ZERO, TRE NUOVI PROGETTI PER LA GRAVE MARGINALITÀ ADULTA - Al via la creazione di un pronto intervento sociale; un centro servizi/stazione di posta; un progetto di housing temporaneo

Tre obiettivi: un pronto intervento sociale, un centro servizi, un housing temporaneo. Nell’ambito del Piano nazionale di contrasto alla povertà, ASP del Delta ha scelto di realizzare il progetto Civico Zero. La nostra Azienda è stata delegata dai Comuni del distretto Sud Est di Ferrara per  l’attuazione del Piano Povertà che, come previsto dalla normativa nazionale, viene realizzato  attraverso il concorso di diverse tipologie di finanziamenti locali, nazionali e comunitari (fondo sociale locale, Quota servizi del Fondo povertà, PON inclusione, PNRR). La programmazione distrettuale prevede l’implementazione di tre azioni principali da attuare a partire dal 2024: un pronto intervento sociale (in quanto LEPS, i Livelli essenziali delle prestazioni sociali), già avviato per i nuclei adulti lo scorso anno; un centro servizi/stazione di posta e un progetto di housing temporaneo (questi ultimi  a valere sul finanziamento dell’avviso 1 Missione 5 del PNRR).

La co progettazione

“Per la realizzazione delle azioni abbiamo scelto di procedere con le modalità della co progettazione pubblicando un avviso per gli enti del terzo settore – spiega ASP  – e a partire dall’autunno dello scorso anno abbiamo avviato dei tavoli: il nostro obiettivo era costruire una risposta condivisa ed evitare il rischio di agire per compartimenti stagni”. Tre le cooperative che hanno presentato il progetto unitario – Open Group, Cidas e Azioni – al termine dei tre incontri di co progettazione che avevano coinvolto anche il Centro donne e giustizia, l’associazione Il Ponte e la Caritas diocesana. Con la formalizzazione del 28 febbraio, il 1° marzo è partito Civico Zero.

Il pronto intervento sociale

La prima tranche a partire è stato il pronto intervento sociale, servizio atto a garantire una risposta tempestiva alle persone che versano in una situazione di particolare gravità ed emergenza per quello che concerne problematiche a rilevanza sociale anche durante gli orari e i giorni di chiusura dei servizi territoriali. A questo si somma l’unità di strada, attività di prevenzione che prevede due uscite settimanali nei comuni del distretto di due operatrici per comprendere eventuali urgenze. Target di utenza, nello specifico, la grave marginalità adulta.

 La stazione di posta e il centro servizi

Gli obiettivi del Piano Nazionale degli interventi e servizi sociali di contrasto alla povertà 2021-2023 relativamente ai servizi per la povertà e la marginalità estrema sono da un lato l’accesso alla residenza anagrafica e fermo posta, dall’altra il centro servizi per il contrasto alla povertà. Il primo si declina come servizio di supporto e accompagnamento all’iscrizione anagrafica per le persone senza dimora a titolarità dell’amministrazione comunale. “Obiettivo – si legge – è rendere pienamente fruibile alle persone senza dimora presenti sul territorio del Comune il diritto all’iscrizione anagrafica, da cui normativamente discende la possibilità di fruire di servizi essenziali connessi a ulteriori diritti fondamentali costituzionalmente garantiti, come l’accesso ai servizi socio-assistenziali e sanitari. Attraverso l’accesso al servizio di fermo posta si intende assicurare la reperibilità della persona, con particolare riferimento all’accesso alle comunicazioni istituzionali, legate all’esercizio della cittadinanza”. Quanto al centro servizi, come si legge nel Piano, si tratta di “un centro servizi ‘leggero’ per la presa in carico integrata e l’offerta di un percorso partecipato di accompagnamento funzionale allo stato di salute, economico, familiare e lavorativo della persona e delle famiglie che si trovino o rischino di trovarsi in condizioni di grave deprivazione. Al tempo stesso dovrà offrire alcuni servizi essenziali a bassa soglia (distribuzione di beni essenziali, servizi per l’igiene personale una limitata accoglienza notturna, mediazione culturale, counseling, orientamento al lavoro, consulenza amministrativa e legale, anche ai fini dell’accesso alle prestazioni riconosciute, banca del tempo). Il progetto , ammesso a finanziamento dal Ministero, prevede la realizzazione del servizio attraverso la ristrutturazione di un immobile pubblico in disponibilità al Comune di Codigoro. Nell’attesa della riqualificazione dell’immobile e nel rispetto delle caratteristiche del territorio, il Centro servizi è stato avviato con un approccio “diffuso” attraverso l’azione degli operatori dedicati nei diversi comuni e in stretta connessione con i punti di accesso già presenti nei servizi sociali comunali.

L’housing temporaneo

Quanto al progetto di housing temporaneo – servizio di secondo livello – si rivolgerà a un target selezionato tra chi manifesta problemi abitativi. Con un’accoglienza tra i 6 mesi e i due anni, si lavorerà per una successiva autonomia abitativa. Non ancora riconosciuto come LEPS, è però previsto dalle linee di investimento della Missione 5 del PNRR che, oltre all’alloggio, prevede l’attivazione di personalizzati per singola persona/famiglia accolta per attuare programmi di sviluppo della crescita personale e aiutarla a raggiungere un maggiore grado di autonomia.

Nel corso del 2024 è prevista la pubblicazione del nuovo Piano Povertà nazionale per cui, contestualmente all’avvio del Progetto Civico Zero, sono stati avviati i primi incontri del Tavolo povertà, prima esperienza del territorio, con lo scopo di avviare un percorso di ascolto nell’ottica della co-programmazione. Gli incontri vengono condotti attraverso le modalità dell’approccio dialogico che prevede l’ascolto e la partecipazione attiva delle realtà del territorio che si occupano della fragilità sociale (pubbliche, private e del terzo settore). Il primo incontro in plenaria si è tenuto lo scorso 15 maggio, mentre il 28 giugno avranno luogo i primi due focus group dedicati alle tematiche individuate durante il primo incontro: “Trovare misure concrete di condivisione e sinergie” e “Spazi di protagonismo e spazi di dialogo”. Inoltre, lo scorso maggio ASP è stata nominata componente del tavolo tecnico regionale interistituzionale in materia di inclusione sociale e lavoro.




SELEZIONE - BANDO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE 2024

Progetto:

“SALTA SU CON ME …” Percorsi di sostegno e accompagnamento per persone con disabilità e fragilità, approvato con Delibera del C.D.A.  n. 16/2024

I colloqui di SELEZIONE verranno svolti

PRESSO LA SEDE DELL’ASP DEL DELTA FERRARESE IN VIALE DELLA RESISTENZA N. 3/A

Venerdì 02 Agosto dalle ore 09.30

I candidati verrano convocati.

I candidati che hanno presentato domanda entro i termini prestabiliti, per avere informazioni possono contattarci ai seguenti recapiti:

mail: info@aspdeldeltaferrarese.it

Borgiani Cecilia 0533-728611




BANDO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE 2024 SCADENZA 15 LUGLIO 2024 -

 – Sei cittadino italiano, comunitario o non comunitario in possesso di regolare permesso di soggiorno

– Hai tra i 18 anni e i 29 anni compiuti?

VUOI VIVERE UNA ESPERIENZA DI CRESCITA PERSONALE IMPEGNANDOTI IN UN PROGETTO DI SOLIDARIETA’ SOCIALE E DI INTEGRAZIONE?

 CANDIDATI PER PARTECIPARE ALLE SELEZIONI DEL PROGETTO

“SALTA SU CON ME …” Percorsi di sostegno e accompagnamento per persone con disabilità e fragilità.

 N° 2 POSTI disponibili

presso CSR Diurno Residenziale “il Faro”

di ASP del Delta Ferrarese a Codigoro

Durata del progetto: 8 mesi/15 ore settimanali, con inizio 1 settembre 2024, è previsto un compenso mensile.

 La candidatura dovrà essere inoltrata entro e non oltre il 15 luglio 2024 alle ore 23:59 online all’Ente titolare del progetto/co-progetto prescelto esclusivamente attraverso la piattaforma HeliosERGiovani

Dettagli del Progetto – clicca qui

 Importante: è possibile presentare una sola domanda indicando una sola sede di progetto. Scegli la tua sede!

 Per avere informazioni e se hai domande o dubbi relativi al Progetto puoi contattarci ai seguenti recapiti:

mail: info@aspdeldeltaferrarese.it

Borgiani Cecilia 0533-728611

 VOLANTINO